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Storia delle affettatrici Berkel

Come sono nate le affettatrici Berkel e perché sono ancora oggi sinonimo di affidabilità e durata nel tempo? Ecco tutta la storia delle affettatrici Berkel e qualche curiosità sul loro fondatore.

Wilhelmus Adrianus van Berkel 

Van Berkel, oggi noto imprenditore, nacque in Olanda nel 1869 e lavorò prima come apprendista in un’azienda metallurgica, poi come macellaio. Da sempre appassionato per la meccanica decise di realizzare un macchinario che gli consentisse di tagliare agevolmente la carne senza dover ricorrere all’utilizzo del coltello. Van Berkel inventò così la prima affettatrice meccanica della storia, con una lama concava che ruotava perpendicolarmente contro un piatto scorrevole.

La prima fabbira Berkel fu fondata a Rotterdam nel 1898 e si affermò fin da subito come leader del mercato. Durante la prima guerra mondiale, infatti, espanse la sua produzione realizzando bilance e strumenti di precisione per macellerie.Già negli anni ’50, Berkel non è più solo un produttore innovativo di affettatrici, ma il marchio diventa un vero e proprio Status Symbol. Ma la storia delle affettatrici Berkel, con questi anni, concluse il suo periodo di splendore.

Più di 100 anni di storia delle affettatrici Berkel

L’azienda passa dalle mani del padre a quelle del figlio, con numerosi dissapori, che portarono quest’ultimo ad uscire dall’impresa. Dopo la morte del suo fondatore, nel 1952, la ditta prosegue la sua attività con diversi manager e diventa sempre più un marchio di riferimento nel settore. Diversi furono i tentativi, non sempre successi: si lanciarono sul mercato nuovi modelli di macchine come macina caffè, tritacarne, sega ossi e cutter.

Nel 1991 un tragico incendio distrusse completamente lo stabilimento di Rotterdam. Si fuse con il marchio Avery nel 1993 e divenne parte della multinazionale inglese GEC e poi nel 1996, con l’entrata in vigore delle nuove norme di sicurezza sull’ambiente di lavoro, fu nuovamente stroncata.

Nel 2004 da un gruppo di imprenditori italiani, Rovagnati, ha acquisito e rilanciato il brand. Oggi, le affettatrici dall’aspetto estetico inconfondibile, sono anche oggetti di collezione, oltre che sinonimo di qualità. Infatti, se Van Berkel aveva pensato ad un prodotto dedicato alle figure professionali del settore, oggi gli acquirenti possono essere anche architetti, designer o collezionisti. Il meccanismo perfetto immutato da più di 120 anni rappresenta uno status symbol, ma anche un mito tramandato di generazione in generazione, qausi un bene di lusso.

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