Lavastoviglie industriali

Le lavastoviglie industriali si possono dividere in 3 grandi categorie:

  • lavatazzine/lavabicchieri professionali cesto 35×35 o 38×38 o 40×40, disponibili con altezza bocca ampia in alcuni modelli;
  • lavastoviglie sottotavolo professionali cesto 50×50: possono avere o meno il cavalletto;
  • lavaoggetti cesto 50×50: si presentano come una lavastoviglie sottotavolo, ma sono alte come una lavastoviglie a cappottina;
  • lavastoviglie a cappottina cesto 50×50: hanno la cappotta a sollevamento e necessitano, per lavorare bene, di un lavello in entrata e di un tavolo in uscita con scorrimento per i cesti;
  • lavastoviglie a cesto trascinato o a traino.

Cosa controllare nella scelta delle una lavastoviglie industriali:

  • dimensioni della macchina: larghezza, profondità, altezza massima;
  • alimentazione 230V o 400V: molte possono essere solo trifase;
  • lo scarico è a pavimento? Se non è a pavimento o, comunque, è più alto della vasca della macchina è necessaria la pompa di scarico;
  • dosatori: il dosatore brillantante è sempre incorporato, il dosatore detergente no, perché molte volte è dato in comodato d’uso da chi si occupa di detergenza;
  • l’acqua è trattata? C’è un impianto di depurazione a monte? L’acqua è molto calcarea? Se sì, sono necessari dei fitri (o l’osmosi). In base alla misurazione dell’acqua un bravo tecnico saprà consigliarvi il giusto filtro, che vi farà risparmiare anche sulla detergenza.

Differenze dei modelli

La serie Fast ha il controllo elettromeccanico e un numero limitato di programmi di lavaggio. Inoltre la costruzione è in parete singola eccetto per la porta.

Le altre serie, Ocean, Niagara, Mistral e River, hanno controllo digitale e costruzione in doppia parete.

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